martedì 25 novembre 2008

CAPITOLO TREDICESIMO seconda parte

L’avvocato a cui si è rivolta mia madre si chiama Serena Boregarth e non deve avere più di 35/40 anni.
Continua a ripetere a mia madre che, purtroppo , anche portando la causa in tribunale non porterebbe a nulla, l’unica cosa da fare è pagare.
Si ma con quali soldi!?! Mi chiedo io! Se avessimo potuto pagare , ora non ci troveremmo nel suo studio no!?!
“Mi scusi signorina Boregarth , lei la fa facile … dice pagate, ma mi vuole dire come potremmo fare?” esplodo io
“Signorina io non ho la bacchetta magica. Sono un avvocato non una maga! Io posso solo dirvi come stanno le cose e il modo per risolverle, nulla di più.!”
“Ma ci dovrà essere pure un modo!”
“Come ho già detto a lei e a sua madre,l’unico modo è trovare i simoleon per pagare il debito signorina Mary. E mi sembra inutile continuare a ribadirlo.”
“Mia madre le ha spiegato perché si trova in questo guaio ? Le ha detto che la colpa è di mio padre?”
“Certamente. Ma è totalmente irrilevante signorina.”
Sto per ribattere, ma l’avvocato si volta in direzione di mia madre ea questo punto capisco che non ha più intenzione di darmi retta


“Signora Pirina, mi spiace per la sua situazione, ma l’unica cosa che posso fare per lei è cercare di darle altro tempo, non molto purtroppo, ma almeno le permetterà di non rimanere in mezzo a una strada.”
“Capisco avvocato e la ringrazio.”
Ci alziamo , e dopo aver salutato l’ avvocato Boregarth con una stretta di mano usciamo dall’ufficio silenziosamente.Prima di tornare a casa decidiamo di entrare in un bar a berci un caffè … ne sento veramente il bisogno.


Entriamo in un piccolo ma grazioso bar dove siamo le uniche clienti e ordiamo il caffè alla ragazza dietro il bancone. Mia madre è silenziosa assorta nei suoi pensieri.Vedere mia madre così mi fa stringere il cuore. Vorrei poter fare qualcosa, vorrei poter impedire la vendita di tutto quello per cui lei e la nostra famiglia hanno messo l’anima, ma purtroppo sono totalmente inerme.





“Buon giorno Ellen,… Mary!”
Una voce famigliare arriva dalle nostre spalle. E’ il signor Marconi , il padre di Kia e Mark. Io e mia madre siamo sorprese di trovarlo qui.


“Vi stavo cercando. Sono passato a casa vostra e Lucas mi ha detto dove avrei potuto trovarvi.”
“A che proposito Roland?”
“Mia figlia mi ha parlato di quello che vi sta succedendo e prima di tutto volevo dirti che mi dispiace che tu debba rimetterci un’altra volta per colpa di Joshua.”
Prima di rispondere mia madre mi tira un’occhiataccia, so che avrebbe preferito che non parlassi di questa cosa a nessuno ma io dovevo pur sfogarmi. “Ti ringrazio Roland. Ma non mi pento di quello che ho fatto, anche se le conseguenze sono queste.”






“Capisco Ellen. Ma questa è un’altra storia. Ora volevo proporti un accordo per evitare di perdere tutto.”
“Ti ascolto.”
“Chiara mi ha detto che servono all’incirca sessanta mila simoleon per risolvere la questione, e come sai i soldi non mancano di certo alla mia famiglia. Ma so perfettamente che tu non acceteresti mai un prestito.”
“Esatto Roland. Io …”
“Lasciami finire Ellen per favore.”
Mia madre annuisce calma
“Non sono venuto a proporti un prestito, ma un accordo. Io rileverò ristorante e casa, lasciando a te il compito di gestirli, come hai sempre fatto fin’ora. In pratica è come se diventassimo soci, e in più non perderesti la casa.”
Mamma lo guarda dritto negli occhi Il signor Marconi prima di parlare
“Sei molto gentile a propormi una cosa del genere. E ti ringrazio per averci pensato, ma non posso accettare.”
“Ellen non fare la testona per favore.”
“Non è questione di testardaggine Roland.Non posso permettere che tu mi tiri fuori dai guai rimettendoci. Non sarebbe affatto giusto.”
“Se è questo che ti preoccupa stai pur certa che non ci rimetto. Diventeremmo soci e quindi andrei a guadagnarci.”
“Sessanta mila simoleon sono molti e ti posso assicurare che il ristorante non incassa così tanto.”
“Non subito forse ,ma col tempo!”
“Lasciami un po’ di tempo per pensarci Roland.”




Il signor Marconi annuisce e saluta mia madre
“Va bene Ellen. Pensaci su e poi fammi sapere. “


Poi si gira verso di me
“Mary, Chiara tornerà finalmente a casa domani dall’ospedale, quindi se vuoi venire a trovarla vieni pure.”
“Grazie signor Marconi.”
Prima di andarcene paghiamo i caffè e poi andiamo a cercare un taxi per tornare a casa.
Non riesco a capire perché mia madre non abbia accettato subito l’offerta del signor Marconi. D’altra parte non vedo altre alternative visto che non potremo mai trovare tutti quei soldi in breve tempo, mentre per il padre di Kia non è un problema.
Tutte cose che penso e che dico a mia madre … lei mi guarda e senza fare una piega risponde in tono tranquillo
“Non sono affari tuoi cara. Ho detto che ci avrei pensato ed è quello che ho intenzione di fare. Non ho detto di no.”
Capisco che continuare a parlarne è inutile , ma istintivamente provo rabbia per mia madre. Lei dice che non sono affari miei … ma come non faccio forse parte della famiglia anche io? Non è forse anche un po’ mio il ristorante?
A quel paese lei e il suo stupido orgoglio!
Il viaggio di ritorno è silenzioso, sono troppo arrabbiata per rivolgerle la parola.
Accendo il cellulare, che avevo spento dopo la prima chiamata di Gabriel questa mattina , e subito iniziano ad arrivare dei messaggi. Continua a suonare … una , due , tre , quattro volte … si zittisce solo dopo il ventesimo messaggio … guardo e sono tutti messaggi di avviso … Gabriel ha provato a chiamarmi venti volte nel giro di quattro ore.
Non li apro neanche e li cancello ... sto per spegnerlo nuovamente quando parte la suoneria … è di nuovo Lui … questa volta rispondo
“Pronto.”
“Dove C**** sei finita tutta la mattina! Perché c**** non rispondi a sto c**** di telefono è?” urla
Il primo istinto sarebbe di rispondergli nello stesso modo, ma mia madre è vicino a me …
“Ora non posso parlare. Ti chiamo dopo ciao!”
Chiudo la chiamata e spengo subito il telefono.
“Chi era?”
“Nessuno mamma.”
“Un nessuno ben volgare direi!”
Gabriel urlava così forte che è riuscita a sentirlo.
“Ho detto nessuno mamma. Sono affari miei! Punto.”
Non ho intenzione di spiegarle tutto … anche perché non saprei che dirle … non lo so cosa stia succendo!
Capisco che l’immagine di Gabriel che avevo , non è reale , non è un angelo! Forse quello che dicevano sul suo conto è vero … Non lo so … ho una tale confusione in testa.



Arrivate a casa sprofondo sul divano … ho una gran voglia di dormire . Stò per chiudere gli occhi qundo lo squillo del telefono di casa mi disturba è mia madre a rispondere e pochi secondi dopo mi chiama
“Mary c’è Mark al telefono.”
Mark? ! Con uno scatto mi alzo dal divano e corro a rispondere … ho voglia di sentirlo, ma allo stesso tempo sono un po’ intimidita … forse per via del bacio di ieri…



“Pronto … Mark!?”
Per qualche secondo non sento nulla
“Ciao Mary … “la sua voce è dolce ma un po’ incerta “… Come stai?”
“Bene grazie! Un po’ di casini ma tutto sommato bene!”
“Capisco …. Senti … com’è andata ieri sera?”
Che gli rispondo? Gli dico la verità o mento?





“Mh … Niente di speciale … tutto bene comunque. ” Mento!
“Capisco … Hai impegni ora?”
“No sono libera, perché?”
“Volevo chiederti se ti andava di prendere un caffè insieme … così per … per parlare un po’!”
“Certo! Ci vediamo al bar allora?”
“Perfetto. Va bene fra un quarto d’ora?”
“Ok a dopo!” … perché mi batte il cuore?
“A dopo!”
Prendo la borsa e avviso mia madre prima di uscire.
Il bar è a pochi passi da casa mia,ma nel tragitto sento un certo senso di angoscia … è una sensazione sgradevole, che mi fa accelerare il passo.
Quando entro trovo Mark ad aspettarmi. Ci scambiamo un saluto amichevole e ci accomodiamo ad un tavolo.


Quando arriva la cameriera ordiniamo un caffè.
Parliamo del più e del meno, ridendo anche come degli stupidi, per una buona mezzora.
Poi Mark si zittisce improvvisamente e si fa serio.


“Mary c’è una cosa che volevo dirti …” Esita un poco e poi prende le mie mani nelle sue … una sensazione di calore mi invade …


Non mi ero mai accorta di quanto fosse piacevole stare con Mark, non mi ero mai accorta di quanto fossero belli i suoi occhi …
Il cuore mi batte forte.



Poi senza motivo alzo gli occhi verso la porta ....e mi si gela il sangue!

martedì 11 novembre 2008

CAPITOLO TREDICESIMO prima parte




E' quasi mezzanotte quando mi decido a rietrare in casa ... ormai non verrà più, è inutile continuare a sperare ... in più inizio a non sentirmi troppo bene. Forse il freddo che ho preso nell'attesa di un sogno mai arrivato...
Stò per aprire la porta quando i fari di un'auto attraggono la mia attenzione ... è Lui!
Dovrei essere arrabbiata per il tremendo ritardo , ma non ci riesco... la felicità nel vedere che lui è qui sovrasta qualsiasi altra emozione.
Gabriel è sceso e mi aspetta vicino all'auto, io gli corro incontro.
C'è qualcosa di strano ... un'odore pungente mi entra nelle narici ... è odore di alcol! La macchina ne è piena... guardo all'interno e vedo bottiglie di birra vuote sparse sui sedili e sui tappetini ...
Guardo Gabriel e qualcosa nella sua espressione mi colpisce ... è diverso ... non sò spiegare in che modo ... ma non mi sembra più il viso dolce e da angelo di questa mattina ... l'odore di alcol inizia a darmi un tremendo fastidio ...
"Ehi bellezza il tuo principe è arrivato!Contenta?!" il suo alito è impregnato di alcol
"Sei un pò in ritardo."dico timidamente
"Bhè e allora?! Sono qui no!? Dai sali!"
Non mi piace il suo tono e mi piace meno la sua espressione ... si vede che è ubriaco.
"Direi che ormai è un pò tardi per uscire. Rimandiamo?"
"COSA!? Ma sei fuori?! Secondo te sono arrivato fin quì per andarmene a bocca asciutta!?"
Si avvicina minaccioso a me e mi stringe a se ... non è l'abbraccio che avevo sognato ma un'abbraccio viscido e sgradevole ... le sue mani mi toccano ovunque ... vorrei liberarmi ma è troppo forte non riesco ... inizia a baciarmi e il sapore di alcol mi fà quasi vomitare ...
"Cosa c'è!? Non ti piaccio più!?"
"Ti prego Gabriel lasciami ... non voglio!"
"Che strano ... avrei detto il contrario!"
La sua presa rimane salda , non riesco ad oppormi e continua a baciarmi e a toccarmi ...
"Ti prego Gabriel ... ti scongiuro lasciami!"
Improvvisamente mi lascia andare , il mio primo istinto è quello di scappare in casa ma lui mi blocca per un braccio ... stringendolo.
Guarda in direzione di casa mia e poi rivolge nuovamente lo sguardo verso di me ... l'espressione è cambiata ... sembra tornata quella del Gabriel che mi ha fatto battere il cuore...
"Scusa Mary! Non sò che mi è preso! Ho rivisto degli amici prima di venire da te e devo aver bevuto un pò troppo! Ti chiedo scusa!"
Non sò se credergli , quello che è appena successo mi ha fatto tornare in mente le cose dette da mia madre questa mattina ... Ma poi guardo il suo volto e mi sembra veramente dispiaciuto ... sò che l'alcol può far fare cose al fuori del propio controllo ... ma ...
"Non mi capita mai di bere , credimi! E' stata una stupidaggine lo sò ... Oh perdonami!"
Sembra così sincero! ...
"Non è successo nulla di grave in fin dei conti! Però preferirei andare a casa ora!"
"Ti capisco Mary! Il mio comportamento è stato inaccettabile! E ti capirei anche se non volessi più vedermi! Ti chiedo solo di accettare le mie scuse."
Non sò più se fidarmi o meno , il Gabriel che ho appena visto mi fà paura da una parte e schifo dall'altra! Come può un Angelo trasformarsi in una bestia!?
Ma in questo momento voglio solo rientrare in casa , non voglio mettermi a mettermi a ragionare qui
"Certo ... certo ... ma ora è meglio se rientro ... sono anche un pò stanca ..."
"Ti chiamo domani allora!"
Gabriel fà per abbracciarmi ma io delicatamente mi sottraggo ... per tutta risposta mi riafferra il braccio di scatto lasciandolo poi andare subito
"Buona notte
Quando chiudo la porta alle mie spalle mi sento al sicuro e tiro un sospiro di solievo , le gambe mi tremano leggermente ... vorrei chiamare mia madre ma poi mi dico che non sono più una bambinae sarebbe inutile ed egoistico svegliarla, anche perchè dovrei svelare la mia bugia.
Salgo le scale e dopo essermi infilata il pigiama mi butto a letto ... come mi sento stupida ... Posso ancora fidarmi di Gabriel? è stato realmente un caso isolato o è questa la sua vera natura? Sono confusa ... Non posso credere a quello che è appena successo ... non posso credere di essermi ingannata ... E' stato così dolce l'altra sera ... Quale dei due Gabriel che ho visto è quello reale? ...
Mi viene da piangere ... e poi Mark ... quel bacio dato forse per sbaglio ...mi ha dato una sensazione strana ...
Oddio che confusione ho in testa!Non riesco a capirci nulla ....
Mi addormento con questi pensieri.
La mattina dopo è mia madre a svegliarmi.
"Ehi poltrona! Sono le nove ... giù dal letto!"
Un sveglia un pò più dolce no!?!
"Per le 11 dobbiamo essere dall'avvocato. Fai con calma ... ma non troppo!"
"Si si mi alzo!... Ma scusa il ristorante non lo apri?"
"Ti ho già preparato i vestiti." Come glissa le domande!
"Ma ti pare il caso!?"
"Tu non ti preoccupare e vestiti. Ti aspetto di sotto per la colazione!"
Eccomi tornata bambina con la mamma che ti prepara vestiti e colazione ... la lascio fare o faccio come mi pare? ...
Il telefono inizia a suonare ... è Gabriel ... decido di non rispondere e disattivo la suoneria ... non ho voglia di sentirlo, sono ancora scossa per ieri sera.Magari più tardi!
Svogliatamente mi alzo e mi rimetto in sesto con una doccia veloce , infilo i vestiti preparati da mamma ( che tra parentesi non sono così male) e scendo in cucina per fare colazione.
Trovo mia madre e mio fratello sono seduti al tavolo intenti a mangiare frittelle , un piatto è stato preparato anche per me , così mi accomodo e inizio a mangiare.
"Vieni anche tu con noi Lucas?"
"No mi spiace. Prima di andare a lavoro ho promesso di passare da Holly per aiutarla con certi lavori che ha da fare in casa.!"
"Dimmi un pò , non è che c'è del tenero fra voi due?!"
"Mary per carità! ti sembrano domande da fare!?"
"Mamma ha ragione sorellina! E comunque non sarebbero affari tuoi!"
"Bhè tieni presente che io approverei la cosa!"
"Ma grazie!Senza la tua approvazione non l'avrei neppure presa in considerazione!"
"Allora c'è qualcosa!? L'hai appena ammesso!"
"Non ho ammesso propio nulla!"
"Ah Ah ... ti sei scoperto!!!!!!! Ti piace Holly , Ti piace Holly!"
"Mamma per favore dille qualcosa o ti ritroverai ad avere un solo figlio tra breve!"
Mia madre sembra divertita e io la seguo a ruota.
"Dai tesoro, finisci la tua colazione in silenzio che poi andiamo."
L'ufficio dell'avvocato si trova nella città vicina così chiamiamo un taxi per arrivare.
L'avvocato ci parla ma io non capisco nulla di quello che dice ... nemmeno una parola!


L'unica cosa che mi è chiara è che o paghiamo o perdiamo tutto, non c'è altra soluzione , casa e negozio verranno messe all'asta.
Ma trovare quasi 60 mila simoleon in poco tempo è praticamente impossibile! Cosa possiamo fare?

CAPITOLO DODICESIMO seconda parte





Ha parte i casini della mattinata io sono al settimo cielo … Gabriel mi ha baciata e finalmente Giuly è ufficialmente uscita di scena, che felicità sapere che quella vipera non mi romperà più le scatole , aspetto questo momento da anni … più precisamente da quando ,7 anni fa ,è entrata a far parte della vita di mio fratello! Ma ora se n’è andata! Ci starebbe bene un bel brindisi di congratulazione con Lucas ma a quanto pare è troppo impegnato con la nostra nuova amica Holly!







Holly mi piace proprio, è carina , educata e gentile ,l’esatto opposto della strega a canotto e poi diciamocelo , insieme lei e mio fratello farebbero una bella coppia! Ma non corriamo troppo con la fantasia …Comunque , come al solito , sono iper agitata … questa sera incontrerò il mio angelo da sola , senza nessuno che possa venire a rompere qualsiasi situazione potrà venire a crearsi fra noi … la mia fantasia viaggia all’inverosimile … mi vedo stretta nella sue braccia mentre mi sussurra parole all’orecchio e mi bacia dolcemente le labbra … io e lui al chiaro di luna a guardare le stelle … oddio sto diventando rossa come un peperone!!!








Cosa mi metto?!?! Non posso certo indossare lo stesso vestito di ieri sera! Cosa penserà di me? … D’altra parte non ho più il becco di un quattrino e non posso certo permettermene un ‘altro … Passo velocemente in rassegna il mio armadio ma non trovo nulla di abbastanza bello o perlomeno decente . Che faccio?





“Ehi Mary … qualche problema!?”
“Mh … direi di si Holly!Non ho un vestito decente per uscire con Gabriel!”
“E quello che abbiamo comprato insieme?”
“Sarebbe perfetto se non lo avessi già utilizzato!Non posso certo presentarmi due sere di fila con lo stesso vestito!”
“Sai com’è è una vita che sono uscita dal giro degli appuntamenti! … Fammi vedere!”
Holly si mette a frugare a sua volta nell’armadio mentre io sono sempre più avvilita …
“Mh , hai ragione … direi che qui non c’è nulla che può andare bene per un’uscita romantica!”
“Cosa faccio !?! Sono rovinata!!! Tanto vale che disdica tutto!”
“Mary non esagerare!EHEHEHE … non è la fine del mondo!”
E’ vero … non è la fine del mondo … ma potrebbe essere la fine della mia “storia” con Gabriel!




“Dai ! Non fare quella faccia! Forse ho qualcosa che potrebbe andarti bene! E’ un po’ vecchiotto ma fa sempre la sua figura!”“Davvero!?! Saresti la mia salvezza! Ti sarei debitrice a vita!”





La casa di Holly non è molto distante dalla nostra , l’appartamento in cui vive è semplice, ma carino , rispecchia la sua personalità . I giocattoli dei suoi figli sono sparsi ovunque e su tutti i muri ci sono dei loro disegni.
“Scusa la confusione , ma le miei due pesti sono moooolto disordinate e faccio fatica a starci dietro!”
Arrivate nella sua camera apre l’armadio e tira fuori un completo , appeso con cura e chiuso in un sacco di celophan .
“E’ stupendo! “
“Provalo e vediamo come ti stà!”







Provo il vestito e mi sembra magnifico …
“Me lo presteresti sul serio?!’”
“Bhè perché no!?Ti sta molto bene!”
Con questo vestito farò un figurone ,ne sono certa.
Guardo l’orologio appeso al muro e … Oh mio dio sono le sei!!! E’ tardissimo! Devo ancora sistemarmi i capelli , il trucco … magari lavarmi !Non voglio presentarmi a modi puzzola.
“Grazie mille Holly.Sei un’amica!”
L’abbraccio e scappo verso casa.







Mamma è rientrata, ho paura che mi blocchi per continuare il discorso su Gabriel ma invece mi saluta con un ciao e basta! Bhè meglio così! Ho SOLO tre ore per preparami !










Sono le nove quando riesco finalmente a vedermi carina allo specchio , manca solo mezzora … Che agitazione ragazzi!!! Mai provato una cosa simile!




Scendo in salotto , dove c’è anche mia madre.
“Esci?”
“Si mamma”
“E con chi? Se mi è permesso saperlo!”
Se le dicessi che esco con Gabriel , sarebbe la fine! Mi impedirebbe di varcare la soglia di casa.
“ Esco con Mark.” È la prima volta che racconto una bugia a mia madre e la cosa non mi piace per nulla! Ma che altro potrei fare?
Mi risponde con un sorriso” Bene! Non fare tardi però. Mi raccomando!Domani vorrei che venissi con me dall’avvocato.”
“Per quella storia del pignoramento?”
“Esatto”
La felicità per l’uscita con l’angelo mi aveva fatto dimenticare per tutto il pomeriggio questa cosa.
“Certo mamma, non ti preoccupare! Ora esco, vado ad aspettare … Mark … fuori così facciamo prima!”
Saluto mia madre con un bacio e mi dirigo all’angolo del vialetto … mancano 10 minuti alle 21 e 30 … dieci minuti mi separano da Gabriel … fantastico sulla serata che mi aspetta … Dovrei baciarlo quando salgo in macchina o è meglio aspettare che lo faccia lui? … mi ritorna in mente quando questa mattina le sue labbra hanno sfiorato le mie … erano così morbide e dolci … Come sarà vestito? Sarò alla sua altezza? Sarò abbastanza carina per lui? Mamma che ansia!!!




“Ehi Mary dove vai vestita così?”
È Mark. Che ci fa qui lui?!?!
“Che ci fai qui?”
“Nulla ero passato per un saluto veloce!”
“Bhè CIAO! È stato un piacere vederti ma ora smamma per favore!”
“Che accoglienza calorosa! … Non mi hai ancora risposto . Dove vai vestita così?”
“Perché ?Sto male forse?” inizio a preoccuparmi
“No no … anzi … ma dove vai?”
“Che t’importa di dove vado?! Sono fatti miei! Comunque ,giusto per la cronaca, esco con Gabriel!”
“AH! …E dove andrete?”
“Non lo so! Ma te ne vai o vuoi passare tutta la sera qui?”
Rimane qualche secondo a guardarmi in silenzio squadrandomi dalla testa ai piedi.
“Vado vado … Entro a salutare tua madre e vado a casa . Va bene?”
“Per carità non lo fare!” Se entrasse a salutare mia madre sarebbe la fine! La mia bugia crollerebbe.
“Perché?”
“Perché si !Ora vai a casa!”
Cerco di spingerlo via ma lui fa resistenza e si abbandona a peso morto contro di me.
“Non fare lo stupido! … Dai che pesi!... Guarda che ti mollo è!”



Non faccio in tempo a finire la frase che lo lascio e Mark cade col sedere a terra. Rimane qualche secondo a guardarmi dal basso verso l’alto
“Sei carina Mary!”





Con uno scatto si alza e mi dà un bacio velocissimo sulle labbra . Io rimango sbigottita “MARK! Ma cosa fai?”




“Scusa Mary. Non so che mi è preso. Scusa.”
Non aggiunge altro e se ne va.
Ma cosa è successo? Perché mi ha baciata? … provo una sensazione strana ...




Guardo l’ora … sono le dieci meno dieci … Gabriel è in ritardo … provo a chiamarlo ma risponde la segreteria telefonica. Che faccio? Magari ha avuto un contrattempo e non ha potuto avvisarmi perché gli si è scaricato il cellulare! Si si è così … sicuramente!






Sono certa che sta arrivando … passano altri dieci minuti e nessuna novità … Inizio a sentire freddo … per forza ! Come una stupida non mi sono portata il cappotto e ora sono in mezzo alla strada mezza biotta ! Ma tanto tra poco arriverà e mi scalderà con un abbraccio! …
Sono le dieci e mezza e di Gabriel neanche l’ombra, provo nuovamente a chiamarlo ma risponde sempre la segreteria. E se gli fosse successo qualcosa? Oddio non ci posso pensare! Ma no se gli fosse successo qualcosa avrei sicuramente avrei sentito l’ambulanza o la sirena della polizia … alla fine il paese è piccolo! Aspetto ancora un po’.




Sono le undici … un’ora e mezza di ritardo … mi sa che non viene! … Ma ho paura che se me ne vado lui arriva e non mi trova … Cosa faccio? Aspetto ancora un pochino dai!...

giovedì 6 novembre 2008

CAPITOLO DODICESIMO prima parte

“Ciao Mary! … Visto il tuo laconico messaggio ho deciso di venire a vedere come stavi!”
Gabriel è qui davanti a me è venuto apposta per vedermi e io sono orribile … mi sorride … poi si avvicina e mi sfiora la guancia con un bacio … si ferma a due centimetri dal mio viso … i suoi occhi sono puntati nei miei … mi accarezza la guancia e sento le gambe iniziare a tremare per l’emozione ….

Non posso credere che stia succedendo per davvero … mi sembra di vivere in un sogno … tutti i pensieri scompaiono e la sensazione di angoscia che mi tormentava da questa mattina scompare d’improvviso , i suoi occhi hanno catturato la mia mente portandola in un dimensione magica e bellissima …
Non riesco a muovermi … ho paura che tutto svanisca , mentre vorrei che questo momento durasse in eterno … chiudo gli occhi per imprimere nella mia mente questa sensazione …
Sento le labbra di Gabriel che sfiorano le mie in un bacio casto , un bacio leggero e dolcissimo …
“E’ da ieri sera che aspetto di poterlo fare …” mi sussurra Gabriel
… Non so descrivere le sensazioni che provo in questo momento , sono troppe e confuse … è un po’ come se fossi tornata una ragazzina alla sua prima cotta … è bellissimo!
Vi prego se è un sogno non svegliatemi e lasciatemi dormire per sempre …





Ovviamente la mi preghiera non viene ascoltata e mia madre irrompe nel sogno
“Buon giorno ragazzi!”
“Buon giorno …” dice Gabriel allontanandosi da me
“Se non mi sbaglio tu sei il nipote di Clara , giusto?”
“Si signora , sono Gabriel!”
Mamma rimane a fissarlo per alcuni secondi , poi come se niente fosse si rivolge a me
“Mary cara ,è ora di pranzo entra in casa.”
Rimango nuovamente sola col mio Angelo
“Direi che la sinteticità è di famiglia … eheheh! Comunque non vorrei mai farti saltare un pasto , quindi vado … se ti và ci possiamo vedere stasera e magari continuiamo il discorso di prima!”
“Si certamente … però devo dirti una cosa … ecco non ho la macchina per cui …”
“Ok allora passo a prenderti io verso le 21 e 30 ! Ciao Mary a stasera!”




Questa volta mi saluta dandomi un bacio sulla guancia … io rimango a guardarlo ancora qualche secondo mentre se ne va … anche visto di dietro fa la sua figura …



Quando entro in casa trovo mia madre seduta sul divano , mio fratello e Holly se ne sono andati
“Lucas?”
“E’ andato a casa di Holly per darle una mano a montare alcuni mobili , mangerà da lei … piuttosto … cosa c’è tra te e quel Gabriel?”
Il suo tono non è dei più dolci
“Ma niente di che mà … ci stiamo conoscendo.”
“Preferirei che tu lo lasciassi perdere.” Una lancia trafigge il mio stomaco


“Perché?”
“Non è esattamente un bravo ragazzo!”
“Ma cosa stai dicendo!?!?! Nemmeno lo conosci!”
“Non lo conosco ma conosco sua zia ,e mi ha parlato di lui!”
“Che cosa vuoi dire?”
“Ti basti sapere che se è stato mandato dalla zia c’è un buon motivo.”
“E no mamma !.... ora mi dici per quale motivo dovrei lasciar perdere Gabriel!”
“ Clara mi ha raccontato che sua sorella ha deciso di mandare il figlio da lei perché ha avuto dei grossi problemi nella sua città , problemi molto gravi …”
Un macigno mi è appena caduto sulla testa … non ci credo non ci voglio credere … non è vero!!!!
“Che tipo di problemi?”
“Non lo so con esattezza … Ovviamente Clara non è andata nei particolari … mi ha parlato di cattive compagnie … comportamenti strani …”
“Di quello che vuoi ma io non ci credo! E anche se fosse così un momento di sbandamento può capitare a tutti … ma non vuol dire che sei una cattiva persona!”
“Resta il fatto che non mi piace.”
“Non è a te che deve piacere mamma … comunque per come l’ho visto io Gabriel non è lo sbandato che tu dici … anzi!”
In fondo non lo conosco bene , ma non posso credere che un ragazzo così bello, così dolce possa essere un delinquente … No non è vero lo sento!
Mi dirigo in camera , perché so che se rimanessi li mia madre continuerebbe a sparare colpi su Gabriel e non potrei sopportarlo oltre e comunque mi è passata la fame …
Ma dico io … prima mia madre si lamenta perché non mi vede mai con un ragazzo , poi appena ne trovo uno che mi piace sul serio lo critica … senza conoscerlo … Non credo a una sola cosa di quello che mi ha detto … Sono certa che non sia così!
Passo buona parte del primo pomeriggio in camera mia da sola , non ho voglia di stare con mia madre e Lucas non è ancora tornato … chissà cosa stà facendo!?! …
Il campanello della porta suona d’improvviso , … suona una ,due,tre volte e nessuno va a rispondere … così decido di scendere ad aprire io. Ma dove si è cacciata mia madre?! Al piano di sotto lei non c’è e intanto il campanello continua insistentemente a suonare … Quando mi decido ad aprire la porta davanti mi trovo il brutto muso di Giuly
“Ce ne hai messo di tempo !!! Cosa credi che possa stare qui fuori tutto il giorno!?!” mamma come la odio!!!
“Ciao Giuly!”
“Si si ciao … dov’è Lucas?” Il tono è leggermente rabbioso
“Non lo so ma non è in casa.” Se le dicessi che è a casa di Holly sarebbe la fine, inizierebbe ad urlare come una gallina e sinceramente non lo sopporterei ora come ora!
“Tuo fratello mi deve delle scuse per il suo comportamento di ieri sera! E’ Stato inaccettabile. Se non fossi la signora ,quale sono lo avrei preso a sberle. Quando lo vedi digli che mi aspetto una sorta di risarcimento, non sarà facile che lo perdoni! Hai capito?”
“Non sono un’idiota Giuly … ho capito!”
“Bene! E digli anche che sono molto arrabbiata con lui!”
“Era chiaro “

In quel momento appaiono Lucas e Holly sul vialetto d’ingresso … Quando Giuly li vede inizia a diventare rossa per la rabbia.
“Lucas!... Esigo spiegazioni!”
“Spiegazioni in merito a cosa?” Mio fratello è calmo è come se non gli importasse di vedere la sua cicci arrabbiata
“Primo : Come hai osato parlarmi a quel modo ieri sera! Secondo: chi è questa sciacquetta !”
“Allora primo ieri sera sono stato anche fin troppo calmo con te. Ti saresti meritata due schiaffi … ma lasciamo perdere. Secondo la ragazza qui al mio fianco non è una sciacquetta ma una bravissima persona , molto più di te tra l’altro , e il suo nome è Holly!” mentre parla la sua voce si fa sempre più dura
“Sei un cafone Lucas! Come puoi parlarmi così?”
“Io sarei un cafone!?! Come puoi tu dire una cosa simile di me? Tu che sei la regina della cafonaggine!”
Giuly è rimasta senza parole , rimane a guardare Lucas immobile
“Ieri sera mi è caduto il velo che avevo davanti agli occhi e mi sono accorto finalmente di che razza di persona sei … sei un’oca Giuly , nient’altro che un’oca senza cervello e sentimenti!”
EVVIVA!!!! Finalmente mio fratello è uscito dalla fase di rinco******* in cui era caduto dal momento in cui ha conosciuto Giuly!!!! BRAVO!!!! Gli farei la ola !!!!
“Cos’è la tua amichetta qui ti ha fatto girare la testa!?!” Il tono di Giuly è un misto tra ironico e disperato
“Se io ho capito chi sei il merito è tutto tuo! In due minuti mi sono reso conto in che razza di stupido mi avevi trasformato … mi sono reso conto di quanto tu sia superficiale e cattiva , ringrazia solo te stessa per la fine della nostra storia!”
“Mi stai dicendo che mi lasci Lucas!?”
“Non vedo altro significato alle mie parole. “
Giuly stringe i pugni per la rabbia, è fuori di sé …
“Tu … Tu … Te ne pentirai Lucas. Te ne pentirai presto .E ricorda che quando tornerai strisciante da me io ti guarderò in faccia e riderò di gusto nel vederti umiliato!Non sei altro che un piccolo omuncolo insignificante … senza di me non sei niente!”

Holly , che fino ad ora è rimasta tranquilla alle spalle di mio fratello, appena sente le parole di Giuly scatta
“Ma chi ti credi di essere?”
“E tu cosa vuoi ?Chi ti ha detto di parlare?”
“Io parlo quanto voglio, e soprattutto parlo quando sento certe stupidaggini!”

Giuly ignora Holly e rivolgendosi a Lucas inizia ad avviarsi verso il vialetto
“Vedrai Lucas ….”

Rimaniamo soli noi tre … Mio fratello è visibilmente arrabbiato e Holly cerca di calmarlo per la seconda volta nell’arco della giornata … Dal canto mio sono un po’ stupita per quello che è appena successo … Non ci credo che Lucas ha avuto questa reazione solo per il comportamento di ieri sera di Giuly … non è stata la prima volta eppure lui non se n’è mai accorto …

Che mia madre abbia intuito la cosa giusta questa mattina?